Report EBMT

Gratwohl e altri autori hanno pubblicato i dati raccolti dal report EBMT (European Group for Blood and Bone Marrow Transplantation) relativi ai trapianti di cellule staminali ematopoietiche ottenute da midollo osseo, sangue periferico e sangue cordonale eseguiti nell’anno 2007 in Europa.

Sono stati eseguiti nel 2007 in Europa un totale di 25.563 trapianti di cellule staminali ematopoietiche, di cui il 39% allogenici ed il 61% autologhi.

Per i trapianti allogenici, i fratelli totalmente compatibili sono stati utilizzati come donatori nel 47% dei casi, altri membri della famiglia nel 5%, nell’1% dei casi sono stati messi a punto trapianti con staminali derivate da gemelli singenici e nel 47% dei casi da donatori non correlati.

Report EBMT 2

Il report evidenzia inoltre come il 57% dei pazienti trattati con staminali ematopoietiche era affetto da patologie linfoproliferative (disordini delle plasmacellule, linfomi di Hodgkin e non Hodgkin): di questi ben l’89% è stato trattato con trapianto autologo e l’11% con l’allogenico.

Il 32% dei pazienti era affetto da varie forme di leucemia e di questi l’89% ha ricevuto un trapianto allogenico e l’11% autologo.

Il 6% dei pazienti aveva tumori solidi (neuroblastoma, sarcoma, tumore delle cellule germinali, tumore della mammella, sarcoma di Ewing, tumore del rene, melanoma, tumore del colon e altri) e di questi il 4% ha avuto trapianto allogenico e il 96% autologo.

Il 5% dei pazienti aveva patologie non maligne e di questi il 91% ha ricevuto un trapianto allogenico ed il 12% un trapianto autologo.

Nel caso delle patologie autoimmuni, su 161 trapianti eseguiti nell’anno ben 150 sono stati trapianti autologhi.

Report EBMT 1

Il report EBMT evidenzia quindi chiaramente come nella maggioranza dei casi (61%) le cellule staminali ematopoietiche utilizzate sono quelle dello stesso soggetto (uso autologo), e quando si eseguono invece trapianti allogenici da donatore, nella maggioranza dei casi il donatore è un familiare (53%).

L’analisi del report EBMT indica chiaramente il vantaggio di conservare il sangue cordonale per uso privato/familiare: quando è necessaria una fonte di cellule staminali ematopoietiche (come il sangue cordonale), nella stragrande maggioranza dei casi si utilizza il campione del soggetto stesso (uso autologo) o di un familiare (uso allogenico familiare).

Il bancaggio privato familiare del sangue cordonale risponde esattamente a tale esigenza: rendere sempre disponibile una fonte di cellule staminali ematopoietiche per l’uso sul soggetto stesso o su un familiare compatibile.

 

Nota: Tutti i dati indicati sono riferiti alla totalità dei trattamenti eseguiti, utilizzando cellule staminali ematopoietiche ottenute dal midollo osseo, dal sangue periferico e dal sangue cordonale.